Checklist Audit Interno ISO 9001
Conforme ISO 9001:2015, ISO 19011 (linee guida audit). Disponibile in formato PDF e XLSX.
- Norma di riferimento
- ISO 9001:2015 · ISO 19011 (linee guida audit)
- Settore
- Trasversale
- Formati disponibili
- PDF · XLSX
- Aggiornato
- 04 maggio 2026
In sintesi
Checklist audit interno conforme ISO 9001:2015 punto-per-punto. Tutti i requisiti dal 4 al 10. Pronta per auditor interni e responsabili qualità.
Anteprima del template
Sezioni e voci di controllo incluse. La versione scaricabile aggiunge intestazione documento (commessa, data, compilatore), colonne OK/NC/NA e blocco firma.
01 Capitolo 4 — Contesto dell'organizzazione
6 voci- Contesto interno ed esterno identificato e aggiornato (4.1)
- Parti interessate rilevanti elencate con loro requisiti (4.2)
- Campo di applicazione del SGQ documentato (4.3)
- + altre 3 voci nel file scaricabile
02 Capitolo 5 — Leadership
6 voci- Politica per la qualità documentata, comunicata, comprensibile (5.2)
- Politica revisionata in ultimo riesame della direzione
- Ruoli, responsabilità, autorità definiti e comunicati (5.3)
- + altre 3 voci nel file scaricabile
03 Capitolo 6 — Pianificazione
5 voci- Rischi e opportunità identificati con metodologia documentata (6.1)
- Azioni a fronte di rischi pianificate e tracciate
- Obiettivi qualità definiti, misurabili, con target e responsabili (6.2)
- + altre 2 voci nel file scaricabile
04 Capitolo 7 — Supporto
7 voci- Risorse adeguate disponibili: persone, infrastrutture, ambiente (7.1)
- Strumenti di misura tarati e tracciabili (7.1.5)
- Competenze richieste per ruolo definite (matrice competenze)
- + altre 4 voci nel file scaricabile
05 Capitolo 8 — Operatività
8 voci- Pianificazione operativa documentata (8.1)
- Requisiti del prodotto definiti e riesaminati con cliente (8.2)
- Progettazione e sviluppo controllati, se applicabile (8.3)
- + altre 5 voci nel file scaricabile
06 Capitolo 9 — Valutazione delle prestazioni
7 voci- Monitoraggi e misurazioni pianificati con criteri (9.1.1)
- Customer satisfaction monitorata con metodo (9.1.2)
- Analisi e valutazione dei dati condotta periodicamente (9.1.3)
- + altre 4 voci nel file scaricabile
07 Capitolo 10 — Miglioramento
5 voci- Opportunità di miglioramento identificate e valutate (10.1)
- NC gestite con correzione e azione correttiva (10.2)
- Cause delle NC analizzate con metodo (5 Whys, 8D)
- + altre 2 voci nel file scaricabile
Cosa è questo template
La checklist audit interno ISO 9001 è il documento di lavoro che l'auditor interno usa durante un audit per verificare punto-per-punto la conformità del sistema gestione qualità ai requisiti della norma. Organizzata per capitoli ISO 9001:2015 (dal 4 al 10), permette di raccogliere evidenze in modo sistematico e confluire in un verbale audit con findings classificati. Non è un questionario da spedire all'auditato: è la guida dell'auditor in campo, integrata da interviste e osservazioni dirette.
Quando si usa
La checklist accompagna ogni audit interno pianificato nel piano audit annuale. Tre scenari ricorrenti.
Caso A: audit completo SGQ. Una volta l'anno (o due in PMI con risorse limitate) si copre l'intero SGQ. La checklist viene applicata su tutti i capitoli, nei 2-4 giorni di audit. È l'audit che precede il riesame della direzione e fornisce evidenze su tutto il sistema.
Caso B: audit di processo focalizzato. Si auditano singoli processi (es. produzione, accettazione, gestione NC) usando solo le sezioni rilevanti della checklist. Tipicamente 2-3 audit di processo l'anno coprono nel ciclo annuale aree diverse del SGQ.
Caso C: audit di follow-up dopo NC. Quando un audit precedente ha generato NC, si rifa un audit mirato sull'area, usando la checklist sui requisiti specifici che avevano generato findings. Verifica chiusura efficace delle AC.
In aziende da 30 a 80 dipendenti l'audit interno è gestito dal responsabile qualità che fa anche da auditor lead, eventualmente con un auditor esterno per i processi che il RGQ stesso gestisce. Tempo di compilazione checklist in campo: dipende dall'ambito, da 0.5 a 3 giornate auditor.
Come compilarla
- Pianificazione preliminare: prima di entrare in audit, identifica nel piano audit quali capitoli o requisiti coprirai. Non tutta la checklist va sempre compilata. Marca a tavolino le sezioni in scope.
- Per ogni voce, raccogli evidenza durante l'audit prima di marcare l'esito.
- OK: evidenza raccolta (intervista, documento, osservazione) coerente con il requisito. Annota nel campo Note il riferimento all'evidenza.
- NC: evidenza dimostra non conformità al requisito. Apri rapporto NC dedicato e segna riferimento numerico.
- NA: il requisito non si applica all'azienda (es. progettazione 8.3 esclusa dallo scope) oppure non era nello scope dell'audit specifico.
- Per ogni NC classifica gravità: minore (deficienza isolata, sistema sostanzialmente conforme) o maggiore (mancata implementazione del requisito, impatto sistemico).
- Distinzione auditor / auditato: la checklist è strumento dell'auditor, non si lascia compilare dall'auditato. L'auditato fornisce evidenza, l'auditor decide l'esito.
- Evidenze ricomposte: alla fine dell'audit, la checklist deve permettere a un terzo (es. ente di certificazione) di ricostruire cosa è stato verificato e con quale evidenza. Annotazioni sintetiche ma traccianti.
- Firma: auditor lead alla fine, auditato responsabile per presa visione (non per accordo sui findings, che vengono discussi nel verbale).
Errori comuni
- Checklist compilata a tavolino prima dell'audit con tutto OK. Riconoscibile perché non ci sono evidenze annotate. In audit di certificazione viene rilevato come falsa documentazione.
- NC rilevate ma non aperte come rapporto NC. La checklist ha la voce marcata NC ma non c'è un rapporto NC formale a sistema. Risultato: NC non gestite con AC, in audit successivo si ripresentano.
- Auditor che audita il proprio processo. Il responsabile qualità non può auditare il SGQ che gestisce direttamente. Serve indipendenza ISO 19011 punto 7. Per i processi del RGQ servono auditor diversi (interno o esterno).
- Audit chiuso senza verbale. La checklist è strumento di lavoro, il verbale audit è il documento ufficiale che recepisce findings, classifica NC, definisce scadenze risposta. Senza verbale, l'audit non esiste.
- Findings senza riferimento al requisito specifico. "Manca documentazione" non è una NC. "Punto 7.5.3 ISO 9001:2015 non rispettato perché istruzione di lavoro WS-12 manca della revisione corrente" è una NC.
Cosa dice la norma
ISO 9001:2015 al punto 9.2 richiede che l'organizzazione conduca audit interni a intervalli pianificati per verificare se il SGQ è conforme ai propri requisiti, ai requisiti della norma, e se è efficacemente implementato e mantenuto. Un audit interno ISO 9001 ben condotto raccoglie evidenze oggettive con metodo strutturato. La frequenza non è fissata ("intervalli pianificati"), ma in pratica almeno una copertura annuale di tutto il SGQ è la norma. L'azienda deve mantenere registrazioni dell'esecuzione (verbali, programma, qualifiche auditor) e prendere azioni correttive sui findings.
ISO 19011 è la linea guida internazionale per gli audit del SGQ. Non è cogente ma stabilisce le buone pratiche su pianificazione, conduzione, competenze auditor, valutazione delle evidenze. In audit di certificazione di terza parte ne viene verificata l'applicazione sostanziale.
Per applicazioni regolamentate (IATF 16949 punto 9.2.2, ISO 13485 punto 8.2.4) ci sono requisiti specifici aggiuntivi su frequenza, qualifiche, indipendenza degli auditor.
FAQ
Posso usare questa checklist per audit fornitore?
Parzialmente. Le voci coprono i requisiti ISO 9001:2015 che si applicano a qualsiasi azienda certificata. Per un audit fornitore servono però sezioni aggiuntive: capacità tecnica produttiva, gestione subfornitura, performance storica fornitore, business continuity. Per audit fornitore strutturato vedi il template dedicato Checklist audit fornitore.
Devo coprire tutti i requisiti in ogni audit interno?
No. ISO 19011 al punto 5.4 richiede di pianificare l'audit con un campo di applicazione definito. In PMI tipicamente si pianifica un ciclo annuale che copre l'intero SGQ in 3-4 audit, con focus rotante. Audit specifici (es. audit di processo produzione) coprono solo i requisiti applicabili. La checklist serve come riferimento, non va completata sempre per intero.
Chi deve compilarla?
L'auditor interno qualificato (ISO 19011 punto 7). In PMI il responsabile qualità non può auditare il proprio processo: serve un secondo auditor o un auditor esterno indipendente per quella parte. La checklist viene compilata durante l'audit con evidenze raccolte (interviste, osservazioni, esame documenti) e firmata da auditor e auditato.
Quanto tempo richiede un audit completo coperto da questa checklist?
In PMI da 30-50 dipendenti, un audit completo ISO 9001 richiede da 2 a 4 giornate auditor distribuite su 1-2 settimane: 0.5 giornata documentazione, 1.5-3 giornate sul campo, 0.5 giornata stesura verbale. Audit più focalizzati sui singoli capitoli possono essere chiusi in 0.5-1 giornata ciascuno.
Template correlati
- Verbale audit interno come documento ufficiale che recepisce i findings raccolti con questa checklist.
- Piano audit annuale per la programmazione complessiva degli audit nel ciclo annuale.
- Modello rapporto non conformità ISO 9001 per aprire formalmente le NC rilevate in audit.
- Checklist audit fornitore per audit di valutazione e qualifica fornitori.
Per il processo end-to-end di preparazione e conduzione audit interno vedi la guida Audit interno qualità: come prepararsi e condurlo.
Spunta per audit interni
Un audit interno ISO 9001 fatto su carta significa decine di pagine di checklist, evidenze stampate, verbale a mano, allegati che si perdono. Spunta porta la checklist sul tablet dell'auditor: voci da spuntare, foto allegate per evidenze, NC che si aprono con un tocco e si collegano automaticamente al verbale audit, archivio audit ricercabile per requisito o processo. Provala gratis 30 giorni.